vi inviamo in allegato il testo dell'accordo firmato con la Direzione generale  del Dipartimento della Programmazione del Ministero della Sanità e con l'Assessore Iles Braghetto in veste di Coordinatore Interregionale dell'area sanità e servizi sociali.
Come potrete constatare, non si tratta certamente di una soluzione per tutti i problemi della burocrazia, ma di sicuro, oltre ad alcune irrinunciabili semplificazioni operative per noi, comporta il raggiungimento di alcuni importanti traguardi che voglio evidanziarvi:

1)      per la prima volta siamo riusciti ad ottenere un tavolo unico nazionale cui sono seduti il Ministero, le Regioni e I medici di famiglia per discutere un problema di gestione concreta dell'assistenza nel momento della formulazione degli indirizzi applicativi; inoltre Ministero e Regioni si sono impegnate a concordare con noi cosa si deve intendere per "prestazioni appropriate" nelle patologie esenti tipo tossicodipendenze (014), patologie neoplasie maligne (cod.048) e soggetti affetti da pluripatologie (049) e come si deve procedere per le prestazioni (in realtà
pochissime) previste in esenzione una sola volta all'anno (si ipotizza un' autocertificazione del paziente)
2)      abbiamo ottenuto in tutta Italia di un attestato di esenzione contenente, oltre ai dati identificativi dell'assistito ed al codice della patologia, l'elenco delle prestazioni che possono essere esentate dal pagamento del ticket, elimina ogni tipo di conflittualità con il paziente ed evita al medico di doversi portare sempre dietro (o studiare a memoria) la Gazzetta Ufficiale; il compito del medico si riduce a dover riportare sulla ricetta contenete tali prestazioni le tre cifre del codice; Il riferimento alla privacy significa sostanzialmente che il documento deve essere piegato in modo che il codice sia "mostrabile" indipendentemente dalle prestazioni relative;
3)      Abbiamo ottenuto l'impegno del Ministero  e delle Regioni (punto 6) a fare un'unica codifica che comprenda tutti i tipi di esenzione esistenti; ciò significa che a traguardo raggiunto non avremo più il problema di studiare i diversi tipi di esenzione e non dovremo più scegliere la combinazione di lettere e crocette da indicare sulle ricette, ma dovremo semplicemente riportare le tre cifre (uguali su tutto il territorio nazionale) anche per le esenzioni per invalidità o altro.
4)      Abbiamo ottenuto (punto 4) l'impegno di Ministero e Regioni a ad attivare un gruppo di lavoro per sperimentare lo spostamento del carico burocratico relativo all'attestazione dell'esenzione sulle ricette dal medico prescrittore al soggetto erogatore della prestazione; in altre parole il medico dovrebbe semplicemente prescrivere le prestazioni necessarie senza distinguere quelle esenti da quelle non esenti, lasciando poi allo sportellista del centro prenotazioni dell'ASL o della struttura accreditata il compito di distinguerle e classificarle fra le esenzioni che il paziente è in grado di attestare; altre ipotesi di semplificazione saranno studiate a quel tavolo, per cui sono graditi suggerimenti (per favore scritti);
 In cambio di quanto sopra abbiamo dovuto concedere:
1)      Che in attesa che le sperimentazioni abbiano verificato la praticabilità delle semplificazioni burocratiche i medici continuino a riportare le tre cifre dell'esenzione sulla ricetta, anche per i farmaci in multiprescrizione.
2)      di promuovere la collaborazione dei medici nel selezionare la documentazione che il paziente deve mostrare all'ASL per ottenere l' esenzione, specialmente se già riporta la diagnosi della patologia;
3)      di favorire, per alcune patologie di grande diffusione, (in particolare per la malattia ipertensiva) una certificazione del medico di  famiglia dei criteri diagnostici necessari alla formulazione della diagnosi "amministrativa" anche attraverso appositi moduli o procedure che potrete concordare a livello regionale.
Naturalmente nessuno è obbligato a fare quanto previsto ai precedenti punti 2) e 3), in quanto ci siamo impegnati unicamente a promuovere tale comportamento (non era quella la sede legittima in cui fare accordi vincolanti per i medici, gratuiti od onerosi che siano), ma la serietà e
credibilità del nostro Sindacato non deve essere tradita.
Sicuramente passerà ancora del tempo prima che gli effetti di questo accordo possano essere concretamente percepiti in periferia, anche perché molte Regioni e ASL hanno ritenuto di assolvere il dovere di informazione ai medici semplicemente distribuendo fotocopie della G.U., diffondendo così preoccupazioni e confusione invece che reale informazione.
Il Decreto è sicuramente complesso e contiene numerosi difetti, ma il carico di lavoro prevalente è a carico delle amministrazioni e non dei medici. Questi alla fine non dovranno fare più di ciò che già facevano prima con le precedenti esenzioni. In particolare in nessuna norma o circolare è previsto che i medici di famiglia siano tenuti a richiedere visite specialistiche o accertamenti ai fini dell'accertamento della patologia da esentare.
E' in preparazione una circolare dettagliata sul Decreto per anticipare alcune soluzioni che poi saranno precisate nella circolare Ministeriale.
Intanto è opportuno chiarire un aspetto che ha sollevato diverse perplessità: la multiprescrizione dei farmaci.
A tal proposito chiariamo che con questo Decreto è riconosciuta ampia discrezionalità al medico di famiglia nel definire i farmaci prescrivibili in multiprescrizione, rispettando criteri professionali di "efficacia ed appropriatezza", in relazione alla patologia di cui il paziente possiede l' attestato di esenzione.
Possono essere ammessi alla pluriprescrizione  (massimo 6 pezzi per ricetta) sia i farmaci di fascia  A che quelli di fascia B.
Ciò comporta il vantaggio di non dover fare riferimento a vincolanti elenchi di farmaci consentiti (ulteriore carico burocratico e riferimento per le contestazioni). Speriamo che "i soliti furbi" non abusino di questadiscrezionalità che giustificherebbe un intervento normativo restrittivo da
parte del Ministero.
Inoltre le trattative per il rinnovo della convenzione continuano e che per mercoledì 2 febbraio p.v. siamo stati convocati per il prossimo incontro politico.
            Appena possibile vi aggiorneremo tempestivamente di ogni novità.
 

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Il Testo dell’Accordo

Dipartimento della Programmazione del Ministero della Sanità

Accordo tra il Ministero della sanità, il Coordinamento delle regioni e delle Province autonome,
la Federazione dei Medici di medicina generale (Fimmg) e la Federazione dei Pediatri di libera scelta (Fimp)

Il Ministero della sanità, le Regioni e le Province autonome, la Federazione dei Medici di medicina generale (Fimmg) e la Federazione dei Pediatri delibera scelta (Fimp), considerata l'esigenza di garantire la più ampia tutela ai cittadini nei termini e con le modalità previste dal decreto ministeriale n. 329/99 evitando ogni disagio agli assistiti; esaminate le problematiche in ordine all'applicazione del decreto; considerato il ruolo strategico dei Medici di medicina generale (MMG) e dei Pediatri di libera scelta (PLS); valutata l'esigenza di promuovere la massima collaborazione
tra tutti i soggetti coinvolti e di semplificare le procedure, convengono quanto segue
1)              le Regioni e le Province autonome si impegnano a promuovere attività di informazione rivolte a tutti gli operatori coinvolti nell' applicazione del D.M. 329/99, con particolare riferimento ai medici e ai pediatri di famiglia ed agli specialisti del Ssn;
2)              le Regioni e le Province autonome si impegnano a riportare nell'attestato di esenzione, oltre al codice di esenzione delle patologie, l'elenco delle prestazioni esenti. L'attestato dovrà comunque essere predisposto in modo da garantire il rispetto della privacy del cittadino;
3)              al fine di evitare disagi ai cittadini e inutili ripetizioni di accertamenti, nella fase di verifica delle esenzioni riconosciute ai sensi della normativa previgente (soprattutto con riguardo alla malattia ipertensiva), la Fimmg e la Fimp si impegnano a promuovere presso i MMG e i
PLS, comportamenti volti a:
a)       supportare gli assistiti nella valutazione della documentazione clinica in loro possesso utile ai fini del riconoscimento della condizione che dà diritto all'esenzione;
b)      comunicare tali valutazioni alle aziende sanitarie locali che ne prevedono l'utilizzo, anche mediante un'apposita modulistica e con modalità concordate a livello regionale, in particolare per le patologie a maggior rilievo sociale;
4)         il Ministero, le regioni e le Province autonome, la Fimmg e la Fimp si impegnano ad attivare un gruppo tecnico ristretto  volto a realizzare, previa definizione di uno studio di fattibilità, la sperimentazione di procedure semplificate, compatibili con le esigenze informative e di monitoraggio dei comportamenti prescrittivi e della spesa, che prevedano il coinvolgimento anche degli operatori nella segnalazione delle esenzioni;
5)         in attesa della attivazione di forme semplificate per la annotazione del diritto alla esenzione, i medici e i pediatri di famiglia provvedono ad annotare sulle prescrizioni esenti le prime tre cifre del codice di esenzione e ad applicare tale modalità anche alle prescrizioni farmaceutiche;
6)         le Regioni e le Province autonome ed il Ministero della sanità si impegnano a pervenire ad una codifica uniforme delle condizioni di invalidità di cui all'art. 6, del D.M. 12/91 e dell'art. 5, comma  6 del D.Lgs. 124/98;
7)         il Ministero, le regioni e le Province autonome, la Fimmg e la Fimp si impegnano ad attivare un gruppo tecnico ristretto con il compito di analizzare gli strumenti di valutazione delle capacità funzionali utilizzabili ai fini del riconoscimento della condizione che comporta il
diritto alla esenzione di cui al codice 049, nonché di individuare metodiche omogenee sul territorio nazionale;
8)         il Ministero, le regioni e le Province autonome, la Fimmg e la Fimp si impegnano a valutare congiuntamente ogni ulteriore aspetto applicativo del decreto, con particolare attenzione alle condizioni previste ai codici 014, 048, 049 ed ai casi in cui è prevista l'erogazione della
prestazione in esenzione una sola volta nell'anno solare.
Il Ministero della sanità si impegna a recepire i contenuti del presente accordo nella circolare esplicativa in via di predisposizione.

Il Dirigente generale - Direttore del dipartimento della programmazione
(Prof.ssa Nerina Dirindin)

Il Coordinatore Interregionale dell'area sanità e servizi sociali
(Assessore Iles Braghetto)

Il Segretario nazionale della federazione italiana dei medici di medicina
generale
(Dr. Mario Falconi)

Il Segretario nazionale della federazione italiana dei pediatri di libera
scelta.
(Prof. Sandro Angeloni)

Roma, 18 gennaio 2000