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Le
dichiarazioni di M. Falconi sulla proclamazione delle agitazioni sindacali
Contrariamente a quanto ci era stato
promesso il Consiglio dei Ministri di oggi non ha preso in esame gli accordi
convenzionali.
Nonostante le
reiterate assicurazioni avute in queste ore, anche dal Ministro della sanità in
merito alla positiva conclusione dell’iter di pubblicazione di tutti gli
accordi convenzionali, abbiamo ritenuto, d’intesa anche con il Sumai e nel
rispetto pieno del mandato dell’ultimo Consiglio Nazionale, di dare un segnale
forte di ribellione di tutti i medici convenzionati.
Abbiamo convocato il Consiglio nazionale per il 21 luglio p.v.
per valutare la situazione politico-sindacale che si è venuta a creare.
Continuo in
ogni caso ad essere fiducioso, nonostante tutto, sulla conclusione di questa
nostra ennesima battaglia.
Per le modalità di attuazione della protesta vi invio copia del comunicato
stampa e della lettera spedita alle autorità competenti.
Cari saluti.
Mario Falconi
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Roma, 14 luglio 2000
SUMAI
- Sindacato Unitario Medici Ambulatoriali Italiani
FIMMG - Federazione Italiana Medici di Medicina Generale
COMUNICATO
STAMPA
Cari cittadini vi chiediamo scusa, ma…
Abbiamo fatto di tutto per evitare, come è nostro costume, forme di lotta
sindacale che non ci sono proprie, - ad affermarlo sono Mario Falconi –
Segretario Generale Nazionale della Federazione Italiana Medici di Medicina
Generale e Benito Meledandri Segretario Generale del Sumai Sindacato
Unitario dei Medici Ambulatoriali Italiani -, ma tanti e tali sono
gli attacchi, ancora in essere, da parte di istituzioni, sindacati medici
non firmatari e anche autorevoli uomini politici agli accordi collettivi
nazionali siglati a Roma nel marzo u.s. e le promesse non mantenute,
sia verbali che scritte, da parte del Ministro Veronesi, da costringerci
ad azioni che mai avremmo voluto mettere in essere.
Pertanto – continuano Falconi e Meledandri - tutti gli studi dei medici di
famiglia italiani, i poliambulatori specialistici , quelli della medicina dei
servizi resteranno chiusi nei giorni 4, 5 e 6 settembre p.v. e si
asterranno dal lavoro tutti i medici addetti alla guardia medica notturna e
festiva.
Dalla seconda quindicina di
settembre in poi, settimanalmente tutti i martedì, si svolgerà una serie
articolata di ulteriori astensioni per macro aree regionali e con assemblee che
verranno tenute nei capoluoghi di regione nei giorni di astensione per dialogare
con i cittadini e invitarli a condurre con noi una battaglia che è
principalmente in difesa del servizio sanitario nazionale in quanto tutti,
comprese le organizzazioni di tutela dei cittadini, hanno accolto favorevolmente
gli accordi convenzionali sottoscritti perché funzionali al miglioramento
all’assistenza territoriale.
Per mantenere sempre saldo,
in ogni caso, il rapporto medico paziente – concludono Falconi e
Meledandri - faremo in modo di garantire tutte le prestazioni urgenti,
soprattutto domiciliari, effettuandole gratuitamente per i cittadini indigenti,
invalidi totali o affetti da gravi patologie.
Mercoledì
19 luglio 2000
alle ore 11,30 presso l’Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio, 131
la Fimmg e il Sumai terranno una conferenza stampa
in cui racconteranno tutto
quello che i medici di medicina generale e gli specialisti ambulatoriali hanno
dovuto e continuano a subire con un accordo convenzionale che non è
ancora giunto alla fase conclusiva nonostante il 31.12.2000 sia già a scadenza.
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Roma, 14 luglio 2000
SUMAI - Sindacato Unitario Medici Ambulatoriali Italiani
FIMMG - Federazione Italiana Medici di Medicina Generale
Al Ministro della Sanità
Prof. Umberto Veronesi
e p.c. Alla Commissione di Garanzia per l’attuazione
della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali
Agli Assessori Regionali alla Sanità
Le comunichiamo che la Fimmg, Federazione Italiana Medici di Medicina Generale
e il Sumai Sindacato Unitario Medici Ambulatoriali Italiani, hanno deciso di
attuare dure forme di protesta in quanto gli accordi collettivi nazionali
firmati a marzo non sono stati messi all’Ordine del Giorno del Consiglio dei
Ministri di oggi, nonostante gli impegni da Lei assunti, aggravando in tal
modo ulteriormente il ritardo di pubblicazione degli accordi medesimi visto il
farraginoso iter previsto per la registrazione.
Nei giorni 4, 5 e 6 settembre p.v. chiuderanno pertanto tutti gli
studi dei medici di famiglia e degli ambulatori specialistici, della medicina
dei servizi e si asterranno dal lavoro i medici addetti al servizio di continuità
assistenziale notturno e festivo.
Gli ambulatori specialistici garantiranno l’urgenza attraverso la presenza di
un medico specialista per ogni branca, i medici di famiglia effettueranno tutte
le visite urgenti a domicilio ma, in ogni caso per gli indigenti, gli invalidi
totali e gli affetti da gravi patologie, le prestazioni saranno rese
gratuitamente.
Dalla seconda quindicina di settembre in poi, settimanalmente, ogni
martedì tutte le categorie succitate effettueranno le stesse modalità di
agitazione a rotazione per macro aree regionali (nord, centro, sud e isole) e
nei giorni di protesta verranno organizzate assemblee pubbliche, nei capoluoghi
di regione, per ottenere la solidarietà dei cittadini.
In attesa di eventuale riscontro ove la Commissione di Garanzia dovesse
richiedere chiarimenti nel rispetto delle vigenti disposizioni in tema di
agitazione sindacale, si inviano distinti saluti.
Il Segretario Generale Sumai - Dott. Benito Meledandri
Il
Segretario Generale Nazionale Fimmg Dott. Mario Falconi
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