Comunicato stampa del 22 gennaio 2003
APPROPRIATEZZA IN MEDICINA GENERALE :
NO, GRAZIE!
Nel corso del Comitato Regionale per la
Medicina Generale del 21 gennaio, prima di affrontare il punto all’ordine
del giorno riguardante lo stato di applicazione dell’Accordo Integrativo
Regionale, la Fimmg ha pregiudizialmente chiesto la MOTIVAZIONE politica
della delibera di giunta regionale n.2172 del 10 dicembre ’02, delibera
che ripartisce alle Aziende UU.SS.LL. l’importo delle diverse voci
dell’Accordo Integrativo Regionale, suddivise per annualità e per
popolazione assistita, definendole altresì come limite invalicabile di spesa
e vincolandone specificamente la destinazione alla rispettiva voce.
Nel documento istruttorio che accompagna la
delibera, a firma Dr.Zuccatelli, a giustificazione della scelta la
presunta…” difficoltà di governo economico dell’Accordo, per l’evidente
dicotomia tra il livello di verifica (regionale) ed il livello di gestione
finanziaria (aziendale)..”.
Causa l’assenza dell’Assessore impegnato
contemporaneamente nella sessione di Giunta, la seduta è stata sospesa e
aggiornata al 28 gennaio.
Appare evidente che la delibera approvata
all’unanimità dai componenti della Giunta Regionale - relatore l’Assessore
Melappioni - contraddice clamorosamente quanto stipulato dalle parti
firmatarie dell’AIR in tema di impostazione e di verifica del progetto, di
fatto annullando il ruolo tecnico dell’Osservatorio regionale dell’appropriatezza
sia come strumento di valutazione dell’applicazione dell’accordo sia come
riferimento centrale per gli Uffici di Coordinamento delle attività
distrettuali.
Questo nonostante la Corte dei Conti abbia
identificato nell’AIR uno degli strumenti significativi per il riordino del
Servizio Sanitario Regionale, e la recente sentenza del Giudice del Lavoro
di Ancona abbia sancito la legittimità delle scelte riguardanti
l’Osservatorio compiute congiuntamente dall’Assessorato e dalla FIMMG.
Riteniamo che, con l’operatività della
delibera, verranno vanificati gli sforzi per garantire alle Marche un
livello più uniforme ed appropriato di assistenza primaria, spostando il
baricentro dall’asse portante Regione - Distretto identificato
congiuntamente nell’AIR, a quello difficilmente coordinabile di tredici
Aziende, tra l’altro in netta contraddizione con quanto perseguito
dall’impostazione centripeta di riordino del servizio sanitario regionale.
Si passerebbe da una “budgettizzazione” di
livello regionale su obiettivi assistenziali condivisi tra le parti e
soggetti a verifiche programmate, come previsto dall’AIR, a tredici budget
aziendali per tetti di spesa, così privilegiando la logica ragioneristica
più che la visione professionale.
Ciò nonostante i soddisfacenti risultati in
termini di riduzione della spesa farmaceutica e del ricorso a regimi
assistenziali impropri rispetto al bisogno che già sono evidenziabili
dall’entrata in vigore dell’Accordo, come ha anche avuto modo di
sottolineare il Presidente D’Ambrosio nell’ultimo numero di Regione Marche.
La Fimmg si
riserva di intraprendere le azioni necessarie per difendere gli indirizzi
generali, concordati con i rappresentanti della Regione Marche, che hanno
sostanziato l’Accordo Integrativo Regionale e che vengono pesantemente
condizionati da una delibera dissonante e contraddittoria, tra l’altro fatta
passare come concordata con i rappresentanti dei medici di medicina
generale.
LA SEGRETERIA REGIONALE
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