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Sospeso
lo sciopero di novembre indetto dai Sindacati della medicina generale “La
sola dichiarazione dello sciopero ha già prodotto gli effetti che si
pensava di raggiungere (avvio concreto delle trattative e importanti
ufficiali dichiarazioni di principio su punti irrinunciabili) e che lo
sciopero non potrebbe di fatto, in questa fase, raggiungere altri
risultati”. Ad affermarlo è Mario Falconi comunicando che l’Esecutivo
Nazionale della FIMMG ha stabilito all’unanimità che lo sciopero
indetto dalle principali organizzazioni della medicina generale (FIMMG,
FIMP, FNAM-CIPE, UIL-FLP) per i giorni 27 e 28 novembre è al momento
sospeso. Nell'incontro che le Organizzazioni Sindacali hanno dovuto a Roma
il giorno 20 novembre, la SISAC per bocca del suo direttore dottor Covolo,
ha dato ampia assicurazione che l' Accordo Collettivo Nazionale per cui si
sta lavorando non avrà un ruolo residuale ma punterà sulla innovazione e
organizzazione della medicina generale con un forte orientamento a
sostenere e rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale. Sempre in tale
riunione si è proceduto ad una calendarizzazione degli incontri che
avverranno il 12, 17, e 18 dicembre
p.v. sulla base di un documento stilato dalla parte pubblica che terrà
conto delle osservazioni della parte sindacale. Tale
posizione di apertura viene considerata dalla maggioranza dei sindacati
della medicina generale, sufficiente per sospendere questa forte forma di
protesta che i medici di famiglia avevano programmato al fine di avere dei
segni concreti della volontà di procedere al rinnovo della convenzione
nazionale scaduta oramai da tre anni. Il
percorso ancora è lungo e probabilmente problematico, in quanto ci
troviamo solamente in una fase preliminare alla apertura delle trattative
su cui pesava una sostanziale mancanza di chiarezza sulle risorse
disponibili, rispetto alla richiesta di sviluppo e innovazione delle cure
territoriali, compresa una diversa organizzazione della stessa medicina
generale. Si tratta infatti di migliorare una convenzione su base
nazionale che già introduceva numerosi aspetti innovativi nel ruolo e
nelle funzioni di medico di medicina generale. La carta vincente di questa
nuova convenzione sembrerebbe essere la organizzazione nel territorio dei
medici di famiglia con la nascita di forme più integrate e organizzate di
esercizio della professione, peraltro già individuate dal DPR 270/00. Il
nodo di fondo rimane quello del corretto reperimento delle risorse
necessarie a consentire ai professionisti di compiere questo salto di
qualità, con forti investimenti sulla propria attività. Nodo che, dalle
riassicurazioni espresse in questo primo incontro di fronte a tutte le
associazioni sindacali, sembrerebbe essersi sciolto.
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