FIMMG: RINVIARE DI ALMENO TRE MESI L’ APPLICAZIONE DEL NUOVO RICETTARIO

 

 

La FIMMG in una nota ufficiale inviata dal suo Segretario Nazionale Mario Falconi ha chiesto alla Agenzia delle Entrate un periodo di rinvio di tre mesi dell'utilizzo del ricettario unico sulla partenza, prevista dall'art. 50 della Legge finanziaria 2004, al 1° di gennaio p.v., o in alternativa un periodo di "interregno" di pari durata in cui i medici possano liberamente servirsi del nuovo e/o del vecchio sistema di ricettazione. Da molte Regioni, pervengono segnalazioni di problemi nella realizzazione pratica del sistema oltre che l'emergere di situazioni non previste in sede di programmazione e particolarmente connaturate alla struttura dell'attività dei medici di famiglia e alla loro organizzazione:

  • molti medici utilizzano il ricettario a modulo continuo, al momento non disponibile;

  • la responsabilità prescrittiva individuale deve trovare applicazione corretta ed elastica nella previsione del lavoro in gruppo o in associazione, ove la prescrizione è realizzata indifferentemente dai medici sulla totalità dei pazienti;

inoltre bisogna razionalizzare le modalità di approvvigionamento dei ricettari, tuttora piuttosto difficili.
Non dimentichiamo poi lo stato di profondo disagio in cui la categoria versa in seguito al mancato rinnovo della convenzione ed alla emanazione da parte dell'Aifa di norme prescrittive fortemente conflittuali e l’impatto economico che tale operazione determinerà sui singoli professionisti (nuove stampanti, nuovi programmi, addestramento del personale, ecc.)

Da ultimo la Regione Marche ha convocato per il 14 dicembre una riunione con le OO.SS. della medicina generale per valutare tutta la complessa vicenda della applicazione del Nuovo Ricettario Unificato.

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