VERSO UNA SOLUZIONE PIU' FAVOREVOLE LA QUESTIONE DELLA PRIVACY PER I MEDICI DI FAMIGLIA

 

Si è svolto nei giorni corsi un incontro tra l’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali,  e la Federazione Italiana Medici di Famiglia.  I rappresentanti dei medici di famiglia hanno riproposto al Garante le gravi criticità riscontrate dalla professione nell’applicazione delle norme contenute nel Codice. Il Garante ha preso atto delle complesse problematiche e ha manifestato piena disponibilità ad affrontare il problema sia con formali atti amministrativi che diano certezza all’interpretazione dei punti controversi del decreto, sia, ove ne ravvisasse necessità, con interventi propositivi presso il Parlamento. Pertanto il vivace testa a testa che la FIMMG ha ingaggiato con l’Autority ha segnato un punto a favore dei Medici di Famiglia allontanando i pericoli di burocratizzazione che erano stati segnalati nei precedenti interventi del Sindacato.

Sostanzialmente sono quattro le modifiche apportate al recentissimo «Codice» della privacy, il Dlgs 196/2003. Anzitutto c'è un doppio "esonero" per medici di famiglia e pediatri di libera scelta (quelli convenzionati col Ssn): dall'obbligo di notificare al Garante della privacy il trattamento dei dati personali del paziente (che è «funzione tipica del loro rapporto professionale con il Ssn»); e, insieme, dal dovere di rinunciare alla «chiamata nominale dei pazienti», bensì per «numero». Niente chiamata per numero, insomma. Salta poi l'obbligo della ricetta «criptata» su generalità e indirizzo dell'assistito: la segretezza resterà, ma solo su «esplicita richiesta dell'interessato». Ultima, e corposa, novità riguarda poi la cancellazione della norma transitoria che prevedeva il ricorso a modalità semplificate per il consenso, in occasione del primo contatto con l'assistito entro il prossimo 30 settembre. «Abbiamo raccolto le richieste di medici di famiglia e pediatri per facilitare il rapporto tra pazienti e medici, che nelle regole originarie vedevano soprattutto un ulteriore ostacolo burocratico», ha dichiaro il sottosegretario alla Salute, Cesare Cursi (An).

                                                          

05/03/04

Massimo Magi