Cari colleghi,


oggi abbiamo toccato il fondo, in sede di trattativa regionale per il rinnovo dell'AIR.

La parte pubblica, nella persona di Zuccatelli ha manifestato tutta l'arroganza di cui è capace, di pari passo con la scarsa considerazione per il quotidiano lavoro che svolgiamo.
Si vorrebbe che, a ISORISORSE (tradotto: senza un centesimo di aumento) non solo continuassimo a svolgere le funzioni che già garantiamo, ma che ci facessimo carico di una importante quota di attività aggiuntive, visto "il grande livello di inappropriatezza" (testuale) che ci caratterizza.
Ormai il teatrino delle riunioni del Comitato Regionale è stucchevole: sembra di assistere a datati movies holliwoodiani, in cui in anticipo si sa come si svolgeranno gli eventi. A fronte di dichiarazioni preliminari inaccettabili, piano piano, come una marea montante, lo stridulo tono di voce di Zuccatelli va via via aumentando di volume, distorcendosi cacofonicamente fino alle urla rivolte contro l'irresponsabilità dei Medici di Medicina Generale, rei (oltre che di inappropriatezza) di mancanza di senso di responsabilità in un momento economico, nazionale e regionale, drammatico, in cui ognuno deve fare la sua parte, arretrando di un passo. In un crescendo wagneriano, il nostro eroe arriva al punto in cui minaccia  di esporre la nostra categoria al pubblico ludibrio, sventolando alla piazza famelica l'insostenibile ingiustizia dei 12 milioni di euro annui che, in un periodo di crisi economica, vengo elargiti a una massa  di fannulloni come i Medici di Medicina Generale.
Di fronte a una simile rozzezza culturale e politica, di fronte  a un'irricevibile e offensiva accusa di irresponsabilità, non si doveva fare altro che salutare (nonostante tutto cortesemente, la classe non è acqua...) gli astanti e rifiutarsi di continuare su questo terreno.
Ma siccome non si finisce mai di stupirsi, è sbalorditivo l'atteggiamento tenuto dai  tremebondi e ossequiosi rappresentanti degli altri 2 sindacati medici presenti. La CUMI, nella persona della dott.sa Volponi, rassegnata a rinunciare a risorse aggiuntive per l'Assistenza primaria, ma pervicacemente e stridulamente pronta a rivendicarle per la Continuità assistenziale e l'Emergenza sanitaria (ansiosa, tra l'altro, di cancellare l'art. 25 della disponibilità telefonica). Il SIMET, il cui ineffabile rappresentante dott. Morli, forse in conflitto con se stesso e alla disperata ricerca di una autospiegazione degli eventi che tardava ad arrivare, pronto a riconoscere alla parte pubblica la bontà dei progetti proposti (leggasi: aumento dei carichi di lavoro), e  a lamentarsi soltanto un pochino, e per la verità sommessamente, di dover lavorare a isorisorse (termine forse scambiato per una frequenza radiofonica); di fronte alla parte pubblica si lamentava soltanto della difficoltà in cui si sarebbe trovato di fronte ai propri iscritti (difficoltà che sicuramente sta molto a cuore alla parte pubblica!!!...).
Per questi sindacati essere proni significa dichiararsi pronti (come principio) a farsi sodomizzare,  autorizzando il prepotente di turno a farlo, dolendosi solo un pochino (con un affettuoso microrimprovero) perchè non è stato sufficientemente affettuoso.
Rifiutiamo il "celodurismo" del Direttore di compartimento, l'assoluta, imbarazzante immobilità (o interessata indifferenza per le sorti della Medicina Generale?) da parte dell'ASUR, convitato di pietra inutile, irritante e  costoso nella sua latitanza.
Mi dispiace di non poter trasmettere in maniera più pregnante le sensazioni provate oggi dal vivo. Non posso che ribadire tutta la fiducia e la solidarierà al nostro Segretario Regionale per la saldezza di nervi e al tempo stesso la fermezza nel rispedire al mittente le proposte indecenti che ci sono state fatte (rifiuto dettato se non proprio dalla virtù del nostro Segretario, di cui non posso rendermi garante, almeno dall'interesse, vista l'esiguità della contropartita offerta...)


Un caro saluto


Antonio Marracino